Il villaggio di Entrèves

Il villaggio di Entrèves, come dice il suo nome in patois (lingua locale di origine francese antico), significa “tra le acque”, in riferimento alla Dora di Veny e alla Dora di Ferret, i due torrenti che scendono dalle valli che portano lo stesso nome.

Cenni storici

La località dove oggi si trova l’abitato di Entrèves è stata abitata fin dalla preistoria, ma la costruzione di un villaggio risale probabilmente ai primi secoli del secondo millennio. Gli edifici più antichi che ancora oggi si possono ammirare sono ricordati in documenti altomedievali, come la casaforte che si trovava nel cuore del paese, oggi (e per gli ultimi tre secoli) di proprietà della famiglia Passerin d’Entreves, nobile famiglia valdostana

La casaforte, restaurata nel 1913, è citata in un documento del 1351 d.C., per cui possiamo supporre che intorno a quei secoli l’intero borgo assunse l’aspetto attuale con più case, stalle, laboratori e depositi per i raccolti. L’economia del paese infatti era a quel tempo basata sull’allevamento del bestiame e sull’agricoltura. La piana di Entrèves e le adiacenti valli, la Val Ferret e la Val Veny, fungevano da alpeggi e terreni agricoli, con produzione di cereali, formaggi e salumi.

Ancora oggi nel borgo sono visibili numerosi edifici che un tempo erano fienili e stalle, oggi trasformati in pregiate case vacanza, ristoranti, b&b e alberghi.

L’edificio più massiccio e antico è sicuramente la casaforte Passerin d’Entrèves, oggi proprietà privata, di cui si puù ammirare solo l’esterno. Si compone di tre piani scanditi da belle finestre con architravi a carena rovesciata, anch’esse restaurate, ma fedeli nel disegno architettonico agli originali del XIV-XV secolo.

Costruito da Hugonetus de Curia filius Johannis, nel Quattrocento l’edificio passò nelle mani della famiglia Sarriod d’Introd e successivamente, nel Cinquecento, della ricca famiglia Favre che si estinse nella prima metà del Seicento. La proprietà passò quindi ai baroni Roncas ed infine ai Passerin d’Entrèves, gli attuali proprietari.

Sul lato opposto della strada, accanto ad un bellissimo arco, c’è una targa che recita “Les Ecuries du Château”, ovvero le “scuderie del castello” che, si presume, un tempo fossero situate quindi in questo edificio.

Dietro la rocca sorge l’antica cappella del paese, ancora in uso, dedicata a Santa Margherita.
Non si conosce l’anno esatto della sua fondazione, ma la cappella viene citata durante una visita pastorale del 19 luglio 1567. Molto semplice e sobria, la cappella presenta una facciata a capanna con oculo sopra l’unico ingresso, tutta intonacata di bianco. Accanto ad essa si erge lo slanciato campanile sormontato da una cuspide.

Una caratteristica di Entrèves è che si possono ancora vedere bellissimi fienili e vecchie stalle, alcune delle quali sono state restaurate e trasformate in abitazioni. Questi edifici ci raccontano di una società un tempo prettamente contadina che, fino ad un passato non così lontano, coltivava i vasti prati dei dintorni con segale e orzo.

Molte delle porte di questi fienili sono architravate (quasi sempre risalenti alla metà dell’Ottocento), oppure sono decorate con “tau” rovesciati o pendenti (il “tau” è un antico simbolo ebraico di appartenenza alla legge della Torah, poi ripreso e diffuso da San Francesco d’Assisi come emblema della croce), oltre che dalle più consuete croci latina e greca.

Raggiungendo la piazzetta si possono apprezzare le antiche case attaccate le une alle altre quasi a semicerchio; Tutto il nucleo nei pressi della vecchia chiesa rappresenta l’embrione originario del paese, dove erano ubicate anche la vecchia scuola elementare e la latteria.

Salendo verso via Col du Géant, noterete altri caratteristici edifici, risalenti al secolo scorso, e fienili con bellissimi portoni d’ingresso, molti dei quali impreziositi da croci, per richiamare la protezione divina sui raccolti e sul fieno una volta riposti al loro interno.

Esplorando i vicoli intorno alla cappella di Santa Margherita, potrete immergervi in un’atmosfera dal sapore antico, fatta di edifici in pietra, alcuni caratterizzati da balconi in legno decorati con motivi diversi a seconda dell’uso a cui erano destinati gli ambienti del piano.

EVENTI
Ogni estate, solitamente il lunedì, il paese ospita il tradizionale mercatino dell’antiquariato di Santa Margherita che si snoda nel pittoresco centro di Entrèves. Vedi il calendario degli eventi.

Entrèves in inverno

Entrèves e l’Hotel Aigle in Estate

L’Hotel Aigle è un’ottima base per tutti coloro che vogliono vivere il Monte Bianco in modo intenso e personale, sia come escursionisti e alpinisti che come semplici gitanti.
Da Punta Helbronner, stazione di arrivo della Skyway, partono molti degli itinerari alpinistici più famosi: Dent du Geant, Grand Capucin, Mont Maudit, Mont Blanc du Tacul e tanti itinerari fino alla vetta del Monte Bianco. La stazione di partenza è a Pontal, a 800 m dall’hotel. Quasi di fronte all’Hotel Aigle c’è la fermata del bus per la Val Ferret, dove si va ad affrontare giganti come le Grandes Jorasses e il Mont Dolent, o per divertirsi arrampicando sulle pareti di fondovalle. Alla stessa fermata potrete prendere il bus di coincidenza per la Val Veny, punto di partenza della Via Italiana del Monte Bianco e di tanti famosi itinerari nelle valli del Freney e del Brouillard.

Naturalmente il supporto fornito dall’Hotel non consiste solo nella posizione favorevole, ma anche nella ricerca di una guida alpina o nell’eventuale noleggio dell’attrezzatura. E per chi non vuole utilizzare piccozza e ramponi, possiamo suggerire favolosi sentieri escursionistici, scelti tra i tanti che attirano appassionati da tutto il mondo.

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