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Tour del Monte Bianco: il percorso

Immaginando di partire da Courmayeur e percorrerlo in senso antiorario, il Tour del Monte Bianco può essere diviso in otto settori.
Tale distinzione ha un valore puramente schematico, in quanto come inizio e fine vengono considerati punti di riferimento (località, colli, punti di confine), non adatti a fungere da punti di sosta tra una tappa e l'altra. Da un punto di vista pratico, infatti, sono consigliabili i rifugi e gli chalet in quota, disseminati in gran numero lungo tutto l'itinerario.

Mappa con i settori del Tour del Monte Bianco in preparazione.

Mappa con i settori del Tour del Monte Bianco in preparazione.

1) Courmayeur-Val Ferret-Col du Grand Ferret (Italia)

Da Courmayeur si sale al Rifugio Bertone (1989 m) e si attacca la lunga ed emozionante traversata in quota sui Monti di La Saxe fino al Col Sapin (2435 m), sopra la Val Ferret. Si scavalca il vallone di Arminaz e si discende nel successivo vallone di Malatrà, passando dal Col d'entre deux Sauts (2524 m). Dalle baite del Malatrà si attraversa in costa fino al Rifugio Bonatti (2056 m). Si prosegue sul fondo della Val Ferret fino al Rifugio Elena (2062 m), da dove il TMB si inerpica al Col du Grand Ferret (2537 m), punto di confine con la Svizzera. Impressionanti gli scorci sul Monte Bianco, sul Dente del Gigante, sulle possenti Grandes Jorasses e sul Mont Dolent.

Immagine provvisoria.

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2) Col du Grand Ferret-La Fouly-Champex (Svizzera)

Dal Col du Grand Ferret (2537 m) il sentiero scende nella Val Ferret svizzera, toccando gli alpeggi di La Peule (2071 m) e Les Ars. Raggiunto il fondovalle, prosegue in direzione Nord, raggiungendo gli abitati di Ferret (1705 m) e La Fouly (1610 m). Il bucolico paesaggio è qui completato dalla veduta del Mont Dolent e della Tour Noir. Si prosegue sempre in fondovalle, tra pascoli e boschi, fino a Praz-de-Fort (1151 m). Poco prima di Orsiéres, si risale a Champex (1466 m), graziosa località in riva al lago omonimo. Il percorso non è grandioso come il precedente, ma gradevole e riposante.

Immagine provvisoria.

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3) Champex-Col de l'Arpette-Col de Balme (Svizzera)

Da Champex sono possibili due itinerari alternativi. Quello più diretto ed emozionante sale verso Ovest nella Val de l'Arpette, raggiunge il Relais de l'Arpette (1627 m) e si inerpica alla Fenetre d'Arpette (2665 m), punto più alto di tutto il TMB. Segue una lunga discesa nella valle glaciale di Trient, dominata dalla veduta dell'Aiguille du Tour e del poderoso ghiacciaio di Trient. Giunti allo Chalet du Glacier (1583 m), si sale al Refuge les Grand (2113 m). Il percorso prosegue in costa fino al Col de Balme (2191 m), punto di confine con la Francia, dove riappare come per incanto la mole del Monte Bianco vero e proprio.

Immagine provvisoria.

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4) Col de Balme-Col du Brévent-Les Huches (Francia)

Dal Col de Balme si scende in Vallée de l'Arve, toccando i villaggi di Le Tour e Montroc (1543 m). Giunti in fondovalle, si risale subito sul versante opposto alla catena del Monte Bianco. D'ora in avanti, l'itinerario procede in quota in direzione Sud-Ovest, tenendosi molto al di sopra di Argentière e Chamonix. Si raggiungono così i Lacs des Chéserys e lo scenografico Lac Blanc (2352 m) con il Refuge du Lac Blanc. Segue la discesa al Refuge de La Flégère (1877 m) e la salita al Col du Brévent e a Le Brévent (2525 m), stazione d'arrivo della funivia da Chamonix e spettacolare balcone panoramico sul versante Nord-Ovest della catena del Monte Bianco. L'itinerario prosegue fino al Refuge de Bellachat (2152 m), dove imbocca la lunga discesa a fondovalle su Les Houches (1001 m). Con i due settori valdostani (Val Ferret e Val Veny), è senz'altro la parte più scenografica di tutto il Tour del Monte Bianco.

Immagine provvisoria.

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5) Les Huches-Col du Tricot-Les Contamines (Francia)

Da Les Huches si sale per boschi e prati al Col de Voza (1653 m), punto di passaggio del "Tramway du Mont Blanc". Da qui sono possibili due itinerari alternativi. Il più interessante risale il vallone che conduce al ghiacciaio di Bionnassay e raggiunge il Col du Tricot (2120 m). Scende nel successivo vallone del Miage fino allo Chalet du Miage (1559 m), risale in cresta allo Chalet de Truc (1720 m) e ridiscende rapidamente a Les Contamines-Montjoie (1167 m). Il secondo, dal Col de Voza scende a Bionnassay e, dopo una traversata in costa, scende direttamente al fondo della Vallée de Montjoie.

Immagine provvisoria.

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6) Les Contamines-Col du Bonhomme-Les Chapieux (Francia)

Da Les Contamines si raggiunge la chiesetta di Notre Dame de la Gorge (1210 m) e si prosegue per una strada romana fino al Refuge Nant Borrant (1460 m) e per pascoli al Refuge de la Balme (1706 m). Si sale, quindi, al Col du Bonhomme (2329 m) e, attraverso un vallone selvaggio, si raggiunge il Col de la Croix du Bonhomme (2483 m). Da qui sono possibili due itinerari alternativi. Il più alpestre risale il vallone che conduce in breve al Col Des Fours (2665 m), da dove si scende a La Ville des Glaciers (1789 m) tagliando fuori Les Chapieux. L'altro raggiunge il Refuge de la Croix du Bonhomme, dal quale scende a valle verso Sud fino a Les Chapieux (1550 m) e alla Auberge De La Nova, nella selvaggia Vallée du Glaciers.

Immagine provvisoria.

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7) Les Chapieux-Col de la Seigne (Francia)

Da Les Chapieux (1550 m) si procede in fondovalle in direzione Nord-Est, lungo la strada asfaltata e poi sterrata, che porta a La Ville des Glaciers (1789 m). Per strada sterrata si raggiunge il caratteristico Refuge de Mottets (1864 m). Il sentiero s'inerpica tra pascoli, fino al Col de la Seigne (2512 m), punto di confine con l'Italia, dove appare la suggestiva infilata di cime che fiancheggiano la Val Veny.

Immagine provvisoria.

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8) Col de la Seigne-Courmayeur (Italia)

Dal Col de la Seigne (2512 m) il sentiero scende nel vallone glaciale de la Lex Blanche, prima parte della Val Veny. In breve, incontra la casermetta ristrutturata (centro informativo) e prosegue per ghiaioni e pascoli sotto le caratteristiche Pyramides Calcaires, fino al Rifugio Elisabetta (2200 m). Sotto l'Aiguille de Trélatéte e con l'infilata impressionante del Monte Bianco e dell'Aiguille Noire du Peutérey davanti, si giunge al pianoro del Lago del Combal (1950 m), sbarrato dalla morena colossale del ghiacciaio del Miage. L'itinerario sale a destra, sul versante opposto al Monte Bianco. Raggiunge l'Arp Vieille (2303 m), dove inizia la lunga traversata in costa fino al Col Checrouit e al Rifugio Maison Vieille (1956 m), passando per il Lago Checrouit. Segue la discesa a Plan Checrouit, da dove si può scendere a Dolonne e Courmayeur a piedi o in funivia.

Immagine provvisoria.

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Come già specificato, l'itinerario può essere iniziato in qualsiasi punto e percorso in entrambi i sensi. Inoltre, giunti in una località qualsiasi, si possono percorrere itinerari anche al di fuori del Tour.

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